I ciechi e l’elefante

C’erano una volta sei uomini ciechi che vivevano in un piccolo villaggio. Un giorno fu condotto in città un elefante e i sei uomini  vollero andare a conoscerlo. Ma, non avendo idea di come fosse un elefante, come avrebbero dovuto fare? “Io lo so”, disse uno di loro, “ lo toccheremo!”

“Buona idea”, dissero gli altri .

Andarono uno alla volta vicino all’elefante.

“Hey, l’elefante è un pilastro” disse il primo uomo che toccò la gamba.

“Oh, no, è come una corda” disse il secondo uomo che toccò la coda.

“Oh, no, è come un fitto ramo di un albero” disse il terzo uomo che toccò la proboscide.

“È come un grande ventaglio” disse il quarto uomo che toccò l’orecchio.

“È come un muro enorme”, disse il quinto uomo toccò la pancia.

“È come un tubo solido”, disse il sesto uomo che toccò la zanna.

Siccome ognuno sosteneva la propria opinione, cominciarono a discutere e finirono con l’accapigliarsi e percuotersi, non riuscendo  a scoprire come fosse fatto un elefante!

(Favola rielaborata e tratta dal Canone Buddhista :Udana VI, 4, 66, 69)

Morale della storia: ognuno ha una personale visione del mondo e tende a non ascoltare le opinioni altrui. Accettare i diversi punti i vista ci aiuta ad essere più disponibili verso l’altro e a rispettarlo, imparando così a collaborare.

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17 Commenti

  1. GRAZIE MILLE, MI STAI DANDO UN GRANDE AIUTO NELLA DIDATTICA A DISTANZA DI QUESTO PERIODO CHE CI CHIAMA A PENSARE UN MODO DIVERSO PER PROPORRE CONTENUTI DIFFICILI DA PASSARE SENZA IL DIALOGO, I VISI, I GESTI CHE TROVIAMO DENTRO LA CLASSE.
    ANTONELLA

  2. Ciao irene.
    Sono un insegnante di scuola primaria e spesso mi capita di utilizzare i contenuti presenti nel tuo sito. Sono davvero preziosi e accattivanti!
    Grazie

  3. Anche quest’anno come ormai tradizione, userò il tuo sito perché ricco di materiali interessanti. I miei alunni lo conoscono e come me apprezzano spiegazioni e giochi. Grazie e buon anno

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